Siamo Giuliano-Dalmati: Questo nome deriva dalla zona geografica alla quale apparteniamo, quella zona
che va da Gorizia fino all'estremin estremità della Dalmazia a Ragusa.
Al gruppo dei Giuliano-Dalmati appartengono; Goriziani, Triestini,
Istriani, Fiumani, Quarnerini ( isole di Cherso, Veglia e Lussino ), Zaratini e
tutti gli obitout dev le isole Dalmate della costa Adriatica orientale.
Queste zone sono sempre state abitate da popolazioni Latine e da popolazioni locali che si fusero con la cultura
Romano-Latina. Questa civiltà Mediterranea si sviluppò con i commerci marittimi nel Mediterraneo ed
oltre.
Gli antichi abitanti Pre Romani che abitavano in queste zone, particolarmente nell'Istria, erano abitate da popolazioni con origini
centro Europee, come i Celti (Galli), Veneti, Carni, Ilirici e altri che
vivevano in rudimentali città o villaggi protetti da cinte murarie, conosciute come Castellieri.Di queste
rovine si trovano tuttora in tutte queste zone.(1)
(1) Vedi storici come: B.Benussi, P.
Kandler, C. Marchesetti, Luciani
e l'inglese R .Burton.
Prima della romanizzazione, Istria aveva un suo popolo con a capo il suo Re
e raggiunse la sua massima gloria sotto Re Epulo dal 180 al 100 A.C. circa . Epulo, ultimo Re Istriano si
uccise di propria mano dopo aver ucciso moglie e figli per non
arrendersi ai Romani. Le rovine della capitale degli Istri si trova poco
lontano da Pola Nesazio.(2)
(2)Vedi storici romani: Tito Livio e Plinio che hanno descritto questi
eventi con tanti dettagli.
Roma civilizzò queste zone portando prosperità e benessere. I
ritrovament dei resti del epoca romana di grande importanza si trovano in tutte
queste zone: Ville, fortificazioni, porti, Ragusa, Spalato, Zara,
Fiume, Pola con la sua superba Arena ( una delle più ben conservate al
mondo), Trieste con il suo Foro Romano e tante altre ancora.
Con la decadenza dell'Impero Romano le nostre zone furono le prime a subire le invasioni, saccheggi, distruzioni,
da popoli nomado nordici. Tragicamente, quasi si cancellarono i 600 anni di civiltà Romana.(3)
(3) Unni, Ostrogoti, Visigoti, Longobardi, Avari-Slavi e altri.
In questo periodo si crearono quelle caratteristiche città Isola?
Le popolazioni locali trovarono rifugio in queste abitazioni protette dal mare come: Capodistria, Isola
d'Istria, Rovigno, la laguna di Venezia e altre città del nord Adriatico. Così
pian piano si formò quella che poi diventerà la civiltà Veneziana
fondata su ciò che rimaneva di quella Romana.
Di questa civiltà noi tutti facciamo parte, parliamo la lingua Italo Veneta ne coltiviamo la cultura usi e
costumi.
Lentamente, dal dopo Roma in Europa si formarono quelli che saranno gli Imperi Europei, che diventeranno antagonisti di potere tra
di loro, cercando di emulare l'Impero Romano come potenza assoluta.
Venezia, La Serenissima che nel 1700 raggiunse il massimo del suo splendore, arte cultura e commercio, dovette cedere il passo a
queste potenze. La repubblica di Venezia venne divisa tra Francia e Austria
(4). Il
grande sogno della casa Asburgica d'Austria si avverrò, arrivò al
mare
e con esso alle vie del mondo, sempre contestate dalla marineria
Veneziana.
Inseguito trattato politico tra Francia e Austria che
sottometteva la repubblica di Venezia ai loro controlli, incominciò la nostra
odissea e noi Giuliano-Dalmati diventammo sudditi Austro-Ungarici ciò durò fino al 1918, con un breve periodo di
occupazione Franco-Napoleonica . (4) Trattato di pace di Campoformio 17-18 ott. 1797
L'Austra-Ungheria, sviluppò queste zone, facendo di Trieste, Pola,
Fiume, Zara, Spalato, Sebenico, Ragusa le Bocche di Cattaro città
navali di uno dei più potenti Imperi d'Europa dell'epoca, portando le
più avanzate tecniche moderne, passando dalla navigazione a vela a
quella con grandi motori a vapore, formando una delle più grandi e moderne
marinerie del mondo, sia militare che mercantile, con grande compagnie
marittime che solcarono i mari e gli oceani. L'Impero Asburgico, favoreggiò le popolazioni interne filo slave,
favorendo una emigrazione dalle zone interne verso la costa Adriatica.
Durante l'amministrazione Austro-Ungarica le popolazioni locali italiane furono relegate ai margini delle posizioni
amministrative. Queste condizioni li rendevano cittadini di seconda classe in casa
propria.
Con la fine della prima Guerra Mondiale nel novembre 1918, lo scenario geografico politico della regione cambiò totalmente. Il
grande Impero Austro-Ungarico fu spazzato via. L'Italia, una tra le nazioni vincenti. Per la prima volta gli italiani esultarono di
gioia, liberi finalmente dopo tanti anni di controllo Asburgico, la
formazione del nuovo stato Iugoslavo su ex territori Austro-Ungheresi
con il suo Re, comprendeva le regioni di: Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina,
Montenegro, Serbia, Macedonia e tutta la Dalmazia, eccezione fatta per Zara città e Fiume che passarono
all'Italia. Pola, Trieste e Gorizia diventarono le tre province del nord est d'Italia formando la regione Venezia Giulia(5).
Purtroppo, tra tanta gioia gli Italo-Dalmati diventarono cittadini della nuova Iugoslavia , molti preferirono abbandonare
quelle zone ed incominciò il primo esodo. (5) Decreto di annessione trattato di pace 19 marzo 1920.
Questa cavalcata secolare storica della nostra terra, da me presentata
sommariamente non vuole essere un trattato di storia, ma ben sì,
tutto quello che è attaccato sulla pelle e nei cuori di gente come
noi.
Ora siamo in tempi recenti, per molti di noi storia vissuta, storia
triste, spesse volte tragica.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale 1941-1945. La nostra regione cambia di nuovo, questa volta più drasticamente ed irrevocabilmente;
per gli Italiano-Veneti é la fine. L'Italia entra in questa
guerra, alleata alla Germania con il patto dell'Asse o il patto
d'Acciaio. Per accordi presi in questo patto, quando la Germania attaccò la Iugoslavia, l'Italia dovette seguirla dichiarando
guerra a questa.
Le condizioni già tese tra la comunità Italiana e quella Slava si
complicarono.
Finita la guerra, l'Italia ne esce sconfitta. La nuova Iugoslavia del comunista Tito vincente con la protezione degli
Anglo-Americani(6-7- 8). Le truppe di Tito occupano tutta la regione della Venezia Giulia, La città di Gorizia viene divisa a
metà, Trieste con una piccola striscia di terra resta collegata a Monfalcone
e al resto d'Italia. Tito la chiama liberazione, sfogando un odio su tutto ciò che era italiano, gettando molti nelle
foibe, accusati di essere fascisti. Crudele realtà, questa povera gente aveva un
difetto, erano italiani. Gli italiani Giuliano-Dalmati davanti a tanto odio, atti di
terrore ed una pulizia etnica organizzata da fonti governative, si
scoraggiarono, abbandonarono le loro terre secolari, le loro case, le
loro campagne, il loro mare per diventare esuli sparpagliati in campi di
raccolta, profughi in Italia e poi emigrarono in tutte le parti del mondo, tra
le
quali anche il Canada in varie località da Halifax, Toronto a
Vancouver. In pochi anni 350,000 circa abbandonarono la loro regione, circa
10,000 di questi di origine Giuliano-Dalmata vivono in Canada. (6)Trattato di pace di Parigi 1947. (7)Zona B del
TLT Memorandum di Londra 1954.(8) Trattato di Osimo 1975.
Il Nostro Club Giuliano Dalmato di Toronto fondato nel 1968 è nato su
queste basi: per raccogliere e conservare le nostre tradizioni e il retaggio
culturale Italo-Veneto.
Tutti gli Italo-Veneti che parlano i nostri dialetti ed i loro
discendenti sono SEMPRE BENVENUTI AL NOSTRO CLUB.
G.Braini.